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Francesca Lettieri

BIOGRAFIA

Coreografa e danzatrice la sua formazione artistica è legata all’incontro di numerosi maestri e coreografi della scena nazionale e internazionale con cui ha modo di approfondire vari linguaggi contemporanei e in particolare il tema dell’improvvisazione come strumento di ricerca.

Francesca Lettieri è coreografa, autrice di spettacoli di teatro-danza, danzatrice e docente di danza contemporanea. È co-direttrice artistica della Compagnia ADARTE, che ha fondato nel 2002.

Dal 2009 dirige Ballo Pubblico – Festival Internazionale di Danza Contemporanea in Spazi Urbani, giunto alla sua 16ª edizione, realizzato in collaborazione con il Comune di Poggibonsi e la Fondazione ELSA – Teatro Politeama (Poggibonsi, Siena), dove dal 2021 cura anche la direzione artistica della sezione danza della programmazione di spettacolo dal vivo DISCIPLINES.

Scopre la passione per la danza a quattro anni e, ancora molto giovane, avvia un laboratorio permanente di ricerca sul movimento che diventa il luogo di sperimentazione della sua personale tecnica compositiva. Dopo una laurea in Giurisprudenza all’Università di Siena e un Master in International Protection of Human Rights presso la University of London, vince una borsa di studio presso la University of Texas at Austin – Department of Performing Arts (USA) e decide di dedicarsi completamente alla danza.

La sua formazione e ricerca coreografica sono legate a figure centrali della danza contemporanea internazionale come Carolyn Carlson, con cui ha sviluppato nel tempo una relazione artistica significativa, e David Zambrano, suo mentore, di cui ha seguito il lavoro per molti anni.

Le sue produzioni sono state presentate in numerosi festival e teatri in Italia, Francia, Regno Unito, Spagna, Albania, Germania, Grecia, Messico, Brasile, Israele, Colombia e Canada. Ha creato lavori per compagnie italiane e internazionali. In Italia è stata invitata a realizzare due coreografie in esclusiva per il corpo di ballo dell’Arena di Verona: Pulcinella su musica di Igor Stravinsky e Carmina Burana su musiche di Carl Orff. Ha creato inoltre Beat Armonico per la compagnia canadese Wen Wei Dance (Vancouver) e una versione per dieci danzatori di La Bambola per la compagnia messicana MOVES (Guadalajara).

Una parte significativa della sua ricerca è dedicata alla danza contemporanea negli spazi urbani e non convenzionali e al rapporto tra danza e musica. Ha collaborato con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e lavora stabilmente con jazzisti come Silvia Bolognesi e Andrea Beninati, oltre che con musicisti classici come la violinista Anaïs Chien e il violoncellista Francesco Dillon.

Nel 2024 ha curato la direzione artistica di LUX FEMINAE – Danzare il femminile, progetto dei Musei Nazionali di Siena realizzato nelle sale della Pinacoteca Nazionale di Siena.
Nel 2023 ha ideato e diretto
Moving Barocco, progetto realizzato in collaborazione con l’Accademia Chigiana di Siena e dedicato al dialogo tra danza contemporanea e musica barocca, sostenuto dal Ministero della Cultura (MIC) come progetto speciale per la danza contemporanea.

È direttrice artistica del progetto internazionale GEOGRAFIE DEL GESTO – Corpi in transito tra Mediterraneo e Atlantico (2026–2027), sostenuto dal Ministero della Cultura, dedicato alla creazione coreografica e allo studio dei processi di costruzione del linguaggio coreografico in dialogo con università e istituzioni artistiche. Il progetto coinvolge partner internazionali tra cui il Centre National de la Danse, Radialsystem Berlin – centro diretto dalla coreografa Sasha Waltz – e la Universidad Nacional Autónoma de México (Città del Messico), dove è prevista una residenza artistica e un processo di co-creazione con la compagnia giovanile della sezione danza dell’università. Il progetto prevede inoltre una residenza artistica e una co-creazione presso La Normal, sotto la direzione artistica di Antonio Ruiz, con gli studenti del Conservatorio Superior de Danza di Córdoba (Spagna).

Dirige inoltre BODY SPEAKING, laboratorio permanente di danza contemporanea sviluppato con l’Università di Siena nell’ambito delle attività di Terza Missione e Public Engagement e sostenuto dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso il progetto Community Hub – Culture Ibride (bando Vie di Uscita 2026). Il progetto offre agli studenti un’esperienza artistica all’interno dell’università e costruisce un dialogo tra danza e mondo accademico, in collaborazione con Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz, DSU Toscana, Cooperativa Sociale Aranciablù, Associazione Altana e il sistema delle farmacie del territorio (Federfarma Siena e ASP Città di Siena).

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